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“La scuola a spasso nel Medioevo”
Poggio Nativo, 27 marzo A.D. 2007

“Un tuffo nell'età di mezzo raccontata semplicemente ma con rigore storico.” Così inizia l’articolo de “Il Tempo” che ha raccontato la nostra esperienza con i ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori di Poggio Nativo che hanno partecipato al nostro progetto “La scuola a spasso nel Medioevo”.
Il nostro timore iniziale, alla vista di oltre un centinaio di giovani alunni, si è subito volatilizzato appena abbiamo cominciato a scaricare le auto ed a  predisporre tutto il necessario per il nostro progetto.
Il locale forse era un po’ troppo piccolo ma ha fatto si che i ragazzi fossero più vicini a noi e non solo fisicamente ma anche a livello emozionale. La passione e l’attenzione con cui ogni nostro movimento, espressione, domanda rivolta verso i bambini veniva seguito (anche dagli insegnanti) è andato sicuramente oltre ogni nostra più rosea aspettativa, tant’è che le prime due ore di esposizione sono volate via. Il nostro Presidente Danilo Bonanni, infatti è entrato subito in sintonia con gli studenti mettendoli così a proprio agio e facendoli partecipare con domande a premio, stimolandoli così nella partecipazione attiva alla lezione.
La nostra presentazione ha riscosso molto successo anche fra i maestri ed i professori che si sono complimentati con noi. Le vere ciliegine sulla torta, sono state però il nostro ingresso con le nostre armi ed il nostro vestiario rigorosamente e fedelmente riprodotto storicamente, seguito dall’investitura del cavaliere e, dulcis in fundo, alcuni combattimenti all’esterno dell’istituto.
Non vi dico lo stupore e la contentezza nel vedere i nostri vestiti e le nostre armi per non parlare poi degli applausi per l’investitura e i combattimenti.
Il tutto si è concluso facendo toccare alcune armi, sempre con attenzione, ed indossare qualche camaglio, elmo e guanto armato  ad alcuni dei ragazzi rimasti.
Alla scuola di Poggio Nativo la nostra associazione ha invece lasciato in dotazione una serie di opuscoli e materiale multimediale per poter approfondire tutti gli aspetti del periodo medioevale affrontati.
Alla fine della giornata eravamo veramente contenti e soddisfatti anche perché a noi piace condividere la nostra passione con gli altri, e la nostra soddisfazione è ancor maggiore se quello che facciamo è per beneficenza (vedasi “Telethon 2006” e “Aiutiamoli a vincere”) o istruttivo per degli studenti.
Per carità, non è che abbiamo la presunzione di essere dei professori, ad ognuno il suo ruolo, però quello che volevamo era raccontare ciò che i libri di scuola non dicono e far vedere ciò che non mostrano.
Le dimostrazioni, messe in campo infatti non vanno a sostituire l’attività didattica dei docenti, ma costituiscono un utile supporto al percorso formativo scolastico e un sussidio per l’attività di ricerca degli alunni che, proiettati e coinvolti nello sviluppo pratico delle varie sequenze, possono consolidare le conoscenze acquisite e trarre spunto per ulteriori approfondimenti.
Alla luce del grado di soddisfazione degli spettatori e da quello di interesse mostrato dagli stessi professori, speriamo che di questi incontri scuola-medioevo ce ne siano molti altri in futuro.

“In fide maneo Historia”
Ser Eugenio de’ Grifoni