Rieti, 10 sttembre A.D. 2006
Rieti, con i suoi borghi, la sua storia, le sue splendide mura medievali, la magnifica
cattedrale in poche parole la NOSTRA CITTA ’. Non ci sarebbe bisogno neanche di dirlo quanto ci
tenessimo a far bene a casa nostra, tra le mura amiche . . . . . Qui, rispetto a Celano, abbiamo portato
armi nuove (come mazze ferrate, asce e lance) un nuovo stendardo (con mia personale soddisfazione), una
rastrelliera artigianale per le armi (fatta di quattro pali, come qualcuno ha voluto criticare non sapendo
che nel medioevo era cosi’, bisogna arrangiarsi con quello che la natura offriva) e un sistema per la
scelta delle armi del torneo costituita da un palo orizzontale, sorretto da due sostegni, sul quale erano
disposti degli scudi con sopra erano disegnate le armi da scegliere con un colpo di bastone. Bella novita
’ della nostra associazione e’ stata anche l’introduzione dell’ araldo ufficiale,
che ha presentato ed ufficializzato il nostro spettacolo, delle dame e di uno scudiero, Andrea (di soli
anni 14) a dimostrazione che la nostra associazione sta’ crescendo. Questa volta i due spettacoli
(l’investitura a cavaliere ed il torneo) erano concatenati fra loro. Sovente, infatti, al termine
della cerimonia di investitura si dava vita ad un torneo per festeggiare il nuovo cavaliere. Lo spettacolo, svoltosi al ritmo dei tamburi del gruppo di Leonessa, e’ stato molto apprezzato dai nostri concittadini, assai numerosi, che hanno potuto ammirare una bella cerimonia, ufficializzata da Ser Danilo de’ Bonanni in qualita’ di cerimoniere) ed uno splendido torneo con armi vere e veri combattimenti (per la cronaca anche noi NON FINGIAMO). Finito il nostro spettacolo, durato oltre un ora, siamo andati nel nostro campo base per riposarci e rifocillarci in attesa della sfilata e della rievocazione dell’incoronazione di Carlo d’Angio’. Goduto il meritato riposo, abbiamo indossato nuovamente il nostro equipaggiamento (braghe e calzabraghe comprese . . . . ) completo altresi’ di usberghi, camagli e mantelli ed abbiamo raggiunto l’inizio del corteo a Piazza S. Francesco. Li’ abbiamo scortato Carlo d’Angio’ futuro re fino in Piazza Cesare Battisti (ebbene si, per la qualita’ dei nostri vestiti noi siamo stati scelti come scorta ufficiale del re). Anche qui
la manifestazione si e’ svolta in modo perfetto con una massiccia partecipazione della citta’.
La nostra posizione era del tutto privilegiata, eravamo posizionati ai piedi della scalinata ed abbiamo
potuto ammirare tutto lo spettacolo, in fin dei conti eravamo la scorta del re. L’incoronazione
e’ stata come al solito molto bella ed ancor di piu’ lo e’ stato lo spettacolo finale di
fuoco a cura del gruppo di Roccantica. Anche qui e’ doveroso ringraziare l’ Associazione Reate
Antiqua Civitas che ha organizzato la manifestazione, iniziata, e’ da ricordarlo, il giovedi’
precedente con altri gruppi, altri spettacoli ed una bella novita’ la musica nei pub.
Rieti . . . . . . . al prossimo anno e GRAZIE!